Scegliere tra una tata che accoglie i bambini a casa propria e un asilo nido, o un'altra forma di accudimento, è una di quelle decisioni che i genitori affrontano tenendo insieme vincoli pratici (costi, disponibilità, posizione, orari di lavoro) e sentimenti profondi sul tipo di cura migliore per il proprio bambino. In Inghilterra entrambe le soluzioni sono regolamentate da Ofsted (con organismi equivalenti in Scozia, Galles e Irlanda del Nord) ed entrambe devono rispettare lo stesso quadro educativo per la prima infanzia. Ma le esperienze che offrono sono davvero diverse, e queste differenze hanno un peso diverso per ogni bambino.
Capire che cosa offre ciascun contesto, che cosa dice la ricerca sugli effetti del tipo di accudimento sullo sviluppo e che cosa osservare durante le visite ti aiuta a fare una scelta consapevole.
Healthbooq accompagna le famiglie nella scelta di chi si prenderà cura dei bambini, con indicazioni basate sulle evidenze sulle diverse possibilità, sugli indicatori di qualità e su come affrontare il passaggio.
Che cosa offre una tata che accoglie i bambini a casa propria
Una tata registrata che lavora a casa propria si prende cura in genere di un piccolo gruppo di bambini: il limite previsto da Ofsted è di sei bambini sotto gli otto anni, di cui non più di tre sotto i cinque. L'ambiente domestico, il gruppo ridotto e un'unica figura di riferimento stabile sono gli aspetti che caratterizzano maggiormente questa soluzione. Molti genitori la scelgono per i bambini più piccoli proprio per il rapporto numerico ridotto (una persona per un piccolo gruppo) e per il senso di continuità dato da un'unica figura di riferimento.
Queste tate offrono in genere orari più flessibili rispetto agli asili nido, un aspetto importante se hai turni irregolari o orari di lavoro non convenzionali. Possono anche essere più flessibili nell'accompagnare e riprendere i bambini a scuola, durante le vacanze e nei giorni di malattia, ma non è sempre così: dipende dalla singola persona. Trattandosi di piccole attività autonome, approccio, principi educativi e qualità possono variare molto: una tata eccellente resta tale indipendentemente dal tipo di contesto, e lo stesso vale per una poco competente.
Che cosa offre un asilo nido
Un asilo nido offre accudimento di gruppo in una struttura, in genere organizzata in sezioni per età (lattanti, bambini che muovono i primi passi, bambini in età prescolare), con più membri del personale. A tuo figlio viene assegnato un educatore di riferimento, responsabile di seguirne lo sviluppo e mantenere il rapporto con la famiglia, ma nel corso della giornata il bambino interagirà inevitabilmente con più persone.
Gli asili nido offrono in genere più occasioni di socializzazione con i coetanei: un bambino che ha frequentato il nido per due anni avrà fatto molta esperienza di gioco di gruppo, condivisione e gestione delle dinamiche sociali. Questo può favorire lo sviluppo sociale, soprattutto nei bambini che non hanno fratelli maggiori. I nidi tendono anche a proporre attività più strutturate e più risorse rispetto a un ambiente domestico e risentono meno dell'assenza per malattia dell'educatore di riferimento, perché altri membri del personale possono sostituirlo.
La qualità di un asilo nido può variare molto. La valutazione dell'ispezione Ofsted è un punto di partenza, ma visitare la struttura e osservare il calore e la prontezza con cui il personale risponde ai bambini presenti è più utile che limitarsi a leggere le relazioni.
Che cosa dice la ricerca
Studi su larga scala, tra cui lo studio britannico EPPE, il progetto Effective Pre-school and Primary Education, hanno rilevato che la qualità dell'accudimento conta sistematicamente più del tipo di contesto per gli esiti dello sviluppo del bambino. Un accudimento di alta qualità, di qualsiasi tipo, favorisce lo sviluppo sociale, emotivo e cognitivo. Un accudimento di scarsa qualità, di qualsiasi tipo, non offre questi benefici. Gli indicatori principali di qualità sono: interazioni calorose e attente tra adulti e bambini; personale qualificato e stabile; pochi cambi di personale; buona comunicazione con i genitori; un programma educativo che dia priorità al gioco, all'esplorazione e alle relazioni positive.
Non ci sono prove solide che, a parità di qualità, l'accudimento al nido sia migliore o peggiore di quello in un ambiente domestico per lo sviluppo.
Che cosa osservare durante una visita
Ecco alcune domande importanti da porti quando visiti entrambe le soluzioni: come accoglie il personale i bambini e come risponde sul momento alle loro esigenze, al di fuori del giro di visita preparato? Che cosa succede quando un bambino è turbato? Come funziona il sistema dell'educatore di riferimento? Qual è l'approccio all'ambientamento? Quanto spesso cambia il personale? Come si svolge una giornata tipo? Per gli asili nido: qual è, nello specifico, il rapporto tra educatori e bambini nella sezione lattanti?
Punti chiave
La scelta tra una tata che accoglie i bambini a casa propria e un asilo nido è una delle decisioni più importanti che le famiglie affrontano nei primi anni da genitori. In Inghilterra entrambi sono regolamentati da Ofsted e devono seguire il programma Early Years Foundation Stage (EYFS). Le differenze principali riguardano il contesto: le tate offrono accudimento in casa con un gruppo più piccolo, accordi in genere più flessibili e un'unica figura di riferimento stabile; gli asili nido offrono accudimento in una struttura con un'équipe di professionisti, orari spesso organizzati in fasce e più contatti con i coetanei. Nessuna delle due soluzioni è sempre migliore: la scelta giusta dipende dal temperamento del bambino, dagli orari di lavoro del genitore e dalle possibilità disponibili in zona.