Nel primo anno, le emozioni di un bambino riguardano in gran parte i stati immediati — fame, disagio, piacere, paura. Dopo il primo compleanno, una nuova categoria di emozione inizia a emergere: emozioni che richiedono una consapevolezza di se stessi come un essere distinto con una prospettiva sul proprio comportamento. Questi sono significativi traguardi dello sviluppo.
Healthbooq fornisce una guida dello sviluppo sui cambiamenti emotivi del secondo anno di vita.
Lo Sviluppo del Concetto di Sé
L'emergenza di emozioni autoconscie richiede un concetto di sé rudimentale — la consapevolezza di sé come un essere distinto, separato dagli altri, con attributi e comportamenti che possono essere valutati. Questo concetto di sé emerge progressivamente durante il secondo anno:
Riconoscimento dello specchio (in genere realizzato 18–24 mesi sul test del rouge — riconoscendo che il viso nello specchio è il proprio) è il marcatore standard per l'emergenza di un concetto di sé riflessivo.
Linguaggio auto-referenziale ("me", "mine", "I") emerge intorno a 18–24 mesi e marca la capacità di rappresentare se stessi linguisticamente come soggetto.
Le emozioni autoconscie iniziano a emergere leggermente prima del riconoscimento dello specchio completo — in particolare orgoglio e imbarazzo — suggerendo che un concetto di sé completo e riflessivo non è richiesto per la loro espressione iniziale, solo una consapevolezza di sé iniziale.
Orgoglio
L'orgoglio nel secondo anno è uno dei più visibili e affascinanti delle emozioni autoconscie. Il bambino di 14–18 mesi che ha successo in un compito — impilando blocchi, completando un classificatore di forme, gestendo una sfida fisica — spesso guarda immediatamente il caregiver, braccia sollevate, viso illuminato. Questa "postura di successo" riflette:
- Consapevolezza che una performance è stata compiuta
- Una valutazione di sé positiva di quella performance
- Un impulso a condividere la valutazione positiva socialmente
L'orgoglio è un motivatore iniziale per la padronanza e la persistenza — il circuito di feedback positivo dell'successo crea la motivazione per tentare più sfide.
Imbarazzo
L'imbarazzo appare all'inizio del secondo anno — a volte prima dell'orgoglio — e è caratterizzato da:
- Avversione dello sguardo e guardare altrove quando l'attenzione è focalizzata sul bambino
- Sorriso coy (simultaneo piacere e disagio)
- Auto-tocco fisico (viso, capelli)
L'imbarazzo iniziale differisce dall'imbarazzo più sofisticato cognitivamente dei bambini più grandi (che comporta la valutazione degli standard sociali). Nei bambini piccoli, è più una risposta di auto-coscienza all'essere il focus dell'attenzione.
Vergogna e Colpa
La vergogna e la colpa sono emozioni autoconscie più complesse che richiedono la capacità di valutare il proprio comportamento contro uno standard interiorizzato. Emergono in forma riconoscibile da circa 18–24 mesi:
- Vergogna: Valutazione negativa di sé globale ("Sono cattivo"). Presenta come nascondimento, cedimento, ritiro, evitamento dello sguardo del caregiver. Travolgere il sé e motivare l'evasione.
- Colpa: Valutazione negativa specifica di un comportamento ("Ho fatto qualcosa di cattivo"). Presenta come approccio e riparazione — guardando quello che è stato fatto, tentando di ripararlo, cercando conforto. Motiva la correzione.
La distinzione tra vergogna e colpa è significativa per lo sviluppo emotivo a lungo termine. La colpa è associata al comportamento prosociale e alla riparazione; la vergogna è associata al ritiro e all'aggressione.
Punti chiave
Dopo il primo compleanno, i bambini iniziano a mostrare emozioni che richiedono un senso di sé — orgoglio, vergogna, imbarazzo, colpa e gelosia. Queste emozioni 'autoconscie' o 'secondarie' emergono man mano che il bambino sviluppa un concetto di sé rudimentale e la capacità di valutare il proprio comportamento contro gli standard. Sono marcatori di significativo sviluppo cognitivo ed emotivo, non problemi, anche se possono sentirsi intensi e confusi per il bambino che li sta provando.