Healthbooq
Rotavirus nei bambini: cosa aspettarti e come prenderti cura di tuo figlio

Rotavirus nei bambini: cosa aspettarti e come prenderti cura di tuo figlio

5 min di lettura
Condividi:

Prima del 2013, il rotavirus era uno dei motivi più comuni di ricovero ospedaliero dei bambini piccoli nel Regno Unito. Quasi tutti i bambini lo contraevano prima del quinto compleanno. L’introduzione della vaccinazione di routine contro il rotavirus ha cambiato notevolmente la situazione, ma il rotavirus resta una causa importante di gastroenterite nei bambini non vaccinati, vaccinati in modo incompleto o nei paesi in cui il vaccino non viene somministrato di routine.

Sapere che cos’è il rotavirus, come riconoscerlo e come gestirlo in sicurezza è utile per ogni genitore: sia perché la protezione del vaccino non è assoluta, sia perché i bambini che visitano il paese o arrivano da paesi senza vaccinazione di routine potrebbero non essere stati immunizzati.

Healthbooq (healthbooq.com/apps/healthbooq-kids) tratta le malattie infantili più comuni e le vaccinazioni.

Per una panoramica completa, consulta la nostra guida completa alla salute del bambino.

Che cos’è il rotavirus

Il rotavirus è un virus a RNA a doppio filamento della famiglia Reoviridae. Infetta le cellule che rivestono l’intestino tenue, compromettendone la capacità di assorbire nutrienti e acqua e provocando la caratteristica diarrea acquosa. Il nome deriva dall’aspetto del virus al microscopio elettronico, simile a una ruota (dal latino: rota = ruota).

Prima della vaccinazione, l’Organizzazione mondiale della sanità stimava che il rotavirus causasse circa 215.000 decessi infantili all’anno nel mondo, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito, dove l’accesso alle cure era limitato. Nel Regno Unito, il peso della malattia si traduceva soprattutto in ricoveri anziché in decessi, ma l’impatto sulle famiglie e sul servizio sanitario britannico era notevole. Le ricerche di Jim Gray della UK Health Security Agency (allora Health Protection Agency) e dei suoi colleghi hanno documentato con continuità il rotavirus come una delle principali cause di gastroenterite pediatrica in Inghilterra e Galles prima della vaccinazione.

Sintomi e decorso

Il periodo di incubazione è breve: in genere 1-3 giorni. La malattia inizia con vomito, spesso improvviso e abbondante, seguito entro 24-48 ore da un’intensa diarrea acquosa. La febbre è comune nei primi uno o due giorni. La diarrea è tipicamente acquosa e di solito non contiene sangue; la presenza di sangue nella diarrea di un bambino richiede una valutazione medica per escludere altre cause.

La malattia dura in genere 3-8 giorni. Il vomito solitamente migliora dopo 2-3 giorni, mentre la diarrea persiste. La disidratazione è il rischio principale e si sviluppa rapidamente nei lattanti più piccoli perché hanno una proporzione maggiore di acqua corporea rispetto al peso e minori riserve fisiologiche.

Dopo la vaccinazione: che cosa è cambiato

Il servizio sanitario britannico ha introdotto Rotarix, un vaccino orale vivo attenuato, nel calendario vaccinale di routine dei lattanti nel luglio 2013, con somministrazioni a 8 e 12 settimane di età. Gli studi condotti in Inghilterra dopo l’introduzione, tra cui il lavoro di Edelstein e colleghi di Public Health England pubblicato su The Lancet Infectious Diseases, hanno rilevato una riduzione del 70% dei casi di rotavirus confermati in laboratorio nei bambini sotto i 5 anni e una riduzione sostanziale dei ricoveri legati al rotavirus. L’effetto si è esteso anche ai bambini non vaccinati e agli adulti, suggerendo una significativa immunità di gruppo.

Il vaccino non elimina del tutto il rotavirus. Anche i bambini vaccinati possono contrarlo, ma la malattia è generalmente più lieve. I casi più gravi di gastroenterite da rotavirus si concentrano oggi nei bambini non vaccinati.

Come gestirlo

Soluzione reidratante orale. La soluzione reidratante orale (SRO), come Dioralyte, è il cardine del trattamento. Reintegra non solo i liquidi, ma anche gli elettroliti persi con la diarrea abbondante. Piccoli sorsi frequenti, iniziando con 5-10 ml ogni pochi minuti, sono tollerati meglio di quantità maggiori. L’obiettivo è compensare le perdite di liquidi ed evitare che la disidratazione peggiori.

Continuare ad alimentarlo. I bambini allattati al seno dovrebbero continuare a poppare per tutta la durata della malattia; il latte materno non contribuisce alla diarrea e fornisce idratazione e fattori immunitari. I lattanti alimentati con latte artificiale dovrebbero riprendere il latte abituale non appena riescono a tollerarlo; oggi non si raccomanda più di sospenderlo a lungo. È possibile riprendere l’alimentazione completa prima di quanto si pensasse in passato, sulla base delle prove che il “riposo intestinale” non accelera la guarigione.

Che cosa non dare. Succo di mela, bibite gassate e bevande per sportivi non sono adatti a reidratare i bambini piccoli: hanno un equilibrio inadeguato di zuccheri ed elettroliti e possono peggiorare la diarrea. I farmaci antidiarroici come la loperamide non sono raccomandati nei bambini.

Quando chiedere aiuto

Richiedi una valutazione urgente se tuo figlio mostra segni di disidratazione: produzione di urina notevolmente ridotta, bocca secca, occhi infossati, assenza di lacrime, sonnolenza insolita o, nei lattanti, fontanella infossata. Nei lattanti sotto i 3 mesi, qualsiasi episodio significativo di vomito o diarrea richiede una valutazione medica. Se la diarrea contiene sangue, non è tipico del rotavirus e va valutata. Se tuo figlio non migliora dopo 7-10 giorni, o se i sintomi peggiorano anziché migliorare, è opportuno consultare il pediatra di libera scelta.

Punti chiave

Il rotavirus è un virus altamente contagioso che causa vomito e diarrea acquosa, soprattutto nei bambini sotto i 5 anni. Prima dell’introduzione della vaccinazione, era responsabile di un’ampia percentuale dei casi di gastroenterite grave nei bambini piccoli e rappresentava una causa significativa di ricovero. Il servizio sanitario britannico (NHS) ha introdotto la vaccinazione contro il rotavirus nel 2013, con due dosi per bocca nel primo anno di vita, e i tassi di ricovero sono diminuiti notevolmente. Nei bambini non vaccinati o vaccinati solo in parte, l’infezione da rotavirus può essere grave. Il trattamento si basa sulla soluzione reidratante orale; una disidratazione grave può richiedere il ricovero per la somministrazione di liquidi per via endovenosa.