La temperatura della stanza e come vestire un bambino per la nanna sono tra le domande pratiche più comuni che i genitori rivolgono alle ostetriche e agli operatori sanitari che seguono la famiglia. Sono anche domande con una precisa rilevanza clinica: il surriscaldamento è un fattore di rischio riconosciuto per la sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS). Fare la scelta giusta conta, ed è più semplice di quanto la varietà di prodotti e valori TOG in commercio possa far pensare.
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Perché il surriscaldamento conta per la SIDS
L'associazione tra surriscaldamento e SIDS è stata dimostrata da diversi decenni di ricerca epidemiologica. Peter Fleming dell'Università di Bristol, i cui studi CESDI SUDI e il programma di ricerca di Bristol sulla SIDS hanno contribuito alla comprensione britannica dei fattori di rischio più di quasi ogni altro gruppo, ha documentato che coprire troppo i bambini e usare troppa biancheria da letto erano significativamente associati al rischio di SIDS, soprattutto in presenza di malattie lievi (che già di per sé alzano la temperatura corporea).
La Lullaby Trust, che coordina le indicazioni britanniche per la prevenzione della SIDS, raccomanda una temperatura ambiente di 16-20°C per il sonno del lattante, con 18°C come obiettivo ottimale. Quando fa caldo o la stanza è calda, può essere necessario raffrescare attivamente (con un ventilatore non diretto verso il bambino), oppure ridurre gli strati di indumenti e biancheria da letto.
Il meccanismo non è completamente compreso, ma un'ipotesi riguarda il risveglio dal sonno: un bambino che ha troppo caldo può avere difficoltà a risvegliarsi dal sonno profondo, e una ridotta capacità di attivare il risveglio è una caratteristica ricorrente nei casi di SIDS nella ricerca fisiologica post mortem.
Controllare se il bambino ha troppo caldo
Un errore comune dei genitori è controllare mani o piedi del bambino per valutarne la temperatura. Mani e piedi dei lattanti sono spesso freschi anche quando il corpo è caldo al centro: è una normale vasocostrizione periferica, parte della termoregolazione infantile. Un bambino con le mani fredde può essere piuttosto caldo nella parte centrale del corpo.
La Lullaby Trust consiglia di controllare il collo o la parte posteriore della testa per valutare la temperatura. La pelle di queste zone riflette più accuratamente la temperatura corporea interna. Un collo o un torace caldo e sudato indica surriscaldamento; un collo tiepido e confortevole va bene.
Segni di surriscaldamento: viso arrossato, sudorazione (i capelli possono apparire umidi sulla nuca), respiro rapido, sonno insolitamente agitato e temperatura corporea superiore a 37,5°C al termometro.
Segni che il bambino ha troppo freddo: pelle fresca su collo/torace, pelle marezzata o pallida e insolita agitazione o irritabilità.
Abbigliamento adeguato: il sistema TOG
Il sistema TOG (Thermal Overall Grade) misura l'isolamento termico dei sacchi nanna e di alcuni altri prodotti per il letto dei lattanti. Un numero TOG più alto indica un maggiore isolamento. La guida all'abbigliamento pubblicata dalla Lullaby Trust e dalla maggior parte dei produttori di sacchi nanna fornisce uno schema degli strati in base alla temperatura della stanza e al valore TOG:
A 16-20°C (la temperatura della maggior parte delle case britanniche in inverno), è generalmente adatto un sacco nanna da 2,5 TOG con una tutina da notte. A 20-24°C (una stanza calda o in estate), un sacco nanna da 1 TOG con il solo pannolino oppure body e pannolino. Sopra i 24°C, un sacco molto leggero da 0,5 TOG o soltanto un lenzuolo, spesso con pochissimi indumenti. Quando fa caldo, sopra i 25-26°C, può bastare il solo pannolino.
Sono indicazioni, non regole rigide: i singoli bambini hanno metabolismo e preferenze termoregolatorie diversi, e adattare gli strati in base al controllo della temperatura del collo è l'approccio più affidabile.
Biancheria non fissata
La biancheria non fissata nel lettino, piumoni, trapunte, cuscini, paracolpi e posizionatori, non va usata per i bambini sotto i 12 mesi. I rischi sono sia il soffocamento (il tessuto libero può coprire il viso) sia il surriscaldamento. L'ambiente per il sonno raccomandato prevede un materasso rigido e piatto con un lenzuolo ben aderente e un sacco nanna al posto delle coperte. Se si usano coperte, devono essere di materiale leggero e ben rimboccate all'altezza del torace, con le braccia del bambino sopra il bordo rimboccato.
Punti chiave
La temperatura ambiente raccomandata per il sonno del lattante è di 16-20°C, con 18°C considerati ottimali dalla Lullaby Trust. Il surriscaldamento è un fattore di rischio per la SIDS, e gli studi mostrano che i tassi di SIDS aumentano con temperature ambientali elevate e un eccesso di coperte. Il principio fondamentale per vestire un lattante per la nanna è scegliere gli strati adatti alla temperatura della stanza, usando il valore TOG dell’eventuale sacco nanna. Il collo o la parte posteriore della testa del bambino (non le mani, spesso più fredde) sono i punti migliori per controllare un eventuale surriscaldamento. La biancheria non fissata, compresi piumoni, cuscini e paracolpi, non va usata per i lattanti sotto i 12 mesi.