Molti bambini trovano difficile la matematica. La domanda che importa per coloro che lottano più persistentemente è se la difficoltà riflette una differenza specifica in come il cervello elabora il numero – discalculia – o se riflette ansia, lacune nell'insegnamento o fondamenta concettuali povere che possono essere affrontate diversamente.
La discalculia è meno nota della dislessia ed è spesso diagnosticata più tardi, in parte perché la difficoltà matematica è più facilmente attribuita alla mancanza di sforzo o di intelligenza che alla difficoltà di lettura. Questo importa perché un bambino con discalculia non identificata comunemente sperimenterà anni di confusione e fallimento prima che qualcuno consideri che la loro difficoltà ha una base neurologica che gli approcci didattici devono tenere in considerazione.
Healthbooq (healthbooq.com) copre le differenze di apprendimento nell'infanzia.
Che Cos'è la Discalculia
La discalculia è una difficoltà di apprendimento specifica che colpisce l'abilità di acquisire competenze aritmetiche nonostante un'intelligenza adeguata, l'istruzione e l'opportunità di imparare. La British Dyslexia Association la definisce come una difficoltà con i numeri e i concetti matematici a un livello di base.
Brian Butterworth, un neurochirurgo cognitivo presso l'Università College di Londra che ha studiato ampiamente la discalculia, ha identificato il deficit principale come uno di senso dei numeri – la comprensione intuitiva e pre-verbale della quantità e della numerosità che normalmente si sviluppa nella prima infanzia. Nei bambini con discalculia, questo senso dei numeri fondamentale è compromesso, rendendo l'intera struttura successiva dell'aritmetica inaffidabile.
Il sistema dei numeri approssimativi (ANS), il sistema cerebrale che consente la stima delle quantità senza contare, sembra funzionare diversamente negli individui con discalculia. Il lavoro di Stanislav Dehaene presso il laboratorio di neuroscienze cognitive di Parigi ha identificato il solco intraparietale come centrale nell'elaborazione della grandezza numerica, e gli studi di neuroimaging hanno rilevato attivazione atipica in questa regione negli individui con discalculia.
Come si Presenta la Discalculia nei Bambini
In età scolastica primaria, i bambini con discalculia in genere fanno affidamento sul contare sulle dita ben oltre l'età in cui i coetanei hanno interiorizzato fatti numerici di base. Hanno difficoltà a riconoscere rapidamente le quantità senza contare (subitizing – dire a colpo d'occhio che ci sono 5 oggetti). Confondono i simboli numerici (quale cifra significa quale quantità). Lottano per comprendere il concetto di valore posizionale. Hanno difficoltà a dire l'ora e a comprendere la sequenza di giorni, mesi e anni.
Le attività che si affidano a fatti aritmetici memorizzati (tabelline) sono particolarmente difficili perché la difficoltà non risiede nel fallimento della memoria ma nell'assenza di una rappresentazione stabile della quantità che rende i fatti significativi. I fatti imparati meccanicamente che non sono radicati nella comprensione sono più fragili e più facilmente persi.
L'aritmetica mentale è faticosa e inaffidabile. Il bambino potrebbe arrivare a risposte diverse allo stesso problema in occasioni diverse.
Oltre all'aritmetica, le difficoltà con il ragionamento spaziale e la rotazione mentale sono caratteristiche coesistenti comuni, e la navigazione, la lettura di mappe e la comprensione di concetti spaziali possono essere colpite.
Discalculia Versus Ansia Matematica
L'ansia matematica è estremamente comune e causa prestazioni compromesse in matematica a causa dell'interferenza cognitiva dell'ansia. È distinta dalla discalculia ma frequentemente coesiste con essa, perché anni di fallimento producono ansia comprensibile.
Un bambino che può eseguire aritmetica mentale in un contesto rilassato e simile a un gioco ma fallisce su test cronometrati è più probabile che abbia l'ansia matematica come problema principale. Un bambino che lotta costantemente indipendentemente dal contesto emotivo, che non può identificare in modo affidabile quale di due numeri è maggiore, e che ha sempre trovato confusi i concetti numerici di base, è più probabile che abbia discalculia. La distinzione ha implicazioni pratiche per come affrontare la difficoltà.
Identificazione e Valutazione
Non esiste un singolo screener di discalculia validato universalmente utilizzato nel Regno Unito. Brian Butterworth ha sviluppato uno screener (il Dyscalculia Screener) utilizzato in impostazioni di ricerca e cliniche. Gli psicologi dell'educazione valutano il quadro completo: capacità cognitiva generale, capacità di lettura e elaborazione matematica specifica incluse subitizing, compiti di linea numerica e fluidità aritmetica.
I genitori che sono preoccupati dovrebbero sollevare questo con lo SENCO della scuola (Coordinatore delle Esigenze Educative Speciali). Secondo il SEND Code of Practice, le scuole sono tenute a valutare e supportare i bambini con SEND, e una valutazione formale da parte di uno psicologo dell'educazione potrebbe essere organizzata.
Approcci Didattici
Il supporto efficace utilizza rappresentazioni concrete e visive prima di passare ai simboli astratti. La progressione concreto-pittorico-astratto (associata all'educazione matematica singaporiana) è particolarmente rilevante per i bambini con discalculia. Le aste di Cuisenaire, Numicon e altri manipulativi rendono la quantità tangibile.
Il tempo extra per i compiti aritmetici, l'accesso alle calcolatrici per valutazioni che non stanno testando l'aritmetica stessa e la ridotta dipendenza dai test cronometrati sono adeguamenti ragionevoli da cui molti bambini con discalculia beneficiano.
Punti chiave
La discalculia è una difficoltà di apprendimento specifica che colpisce il senso dei numeri e l'elaborazione matematica, interessando circa il 5-7% della popolazione. Ha un'origine neurobiologica, persiste durante il corso della vita ed è distinta dall'ansia matematica (sebbene le due spesso coesistono). I bambini con discalculia hanno difficoltà con il senso dei numeri – la comprensione intuitiva della quantità, della grandezza e delle relazioni numeriche – piuttosto che una difficoltà cognitiva generalizzata. La ricerca di Brian Butterworth presso l'Università College di Londra ha stabilito che la discalculia riflette un deficit specifico nel sistema dei numeri approssimativi (ANS). L'identificazione formale supporta l'accesso agli adeguamenti ragionevoli a scuola secondo l'Equality Act 2010, e l'insegnamento mirato utilizzando rappresentazioni concrete e visive può migliorare significativamente gli esiti.